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TURISMO
Foto Savoia L' area intorno a Savoia è ricca di boschi e scorci panoramici di notevole interesse. Imboccando la strada che dal paese conduce a Vietri, poco dopo aver lasciato l' abitato, sulla destra una strada sterrata conduce al bosco Luceto. È un' escursione che si consiglia particolarmente agli amanti della natura più incontaminata e selvaggia, in una zona non ancora attrezzata, fitta di cerri e carpini dai rami e dalle radici inestricabili, e priva di sentieri ben battuti. Se si è muniti del giusto equipaggiamento, vale la pena spingersi fino al Vallone del Tuorno ( del tuono ), affluente del Melandro ( sulla strada sterrata, indicazioni per " Vallone del Tuorno " e " Acqua Solforosa"): dopo una discesa tra gli alberi di circa 300 metri e un tratto lungo il corso del torrente, un rumore di acque in caduta anticipa la sorprendente scoperta di sei cascate, alcune alte fino a 20 metri, che pochi ancora conoscono. Il paesaggio del Luceto offre altri scorci di selvaggia bellezza, come le millenarie stalattiti e stalagmiti, che conserva al suo interno, le sorgenti di acqua solforosa, e perfino un vecchio mulino ad acqua, detto "lu Mulniedd", che l' antica sapienza contadina ha fatto giungere fino a noi. Per chi voglia percorrere sentieri più facili ma non meno suggestivi, l' escursione più consigliata è quella al monte Carvarino, in località Macchia Carrara, zona ricca di castagni (diffusi in tutto il comune di Savoia) e felci che, nelle stagioni opportune, abbonda di funghi galletti e piante di fragole e lamponi.

GLI ITENERARI
  • Percorso Storico-Religioso.
    La visita può iniziare da piazza Marconi, dove si trova la Chiesa Madre per poi proseguire lungo via del Popolo e via Solferino. Oltre alla bella Matrice, nel paese si incontrano alcune piccole cappelle che, sebbene non presentino una spiccata rilevanza artistica, sono caro luogo di devozione e di culto per la popolazione: la cappella dell'Annunziata ricorda la peste del 1656; la cappella dedicata alla Madonna del Latte, in contrada Santa Maria, Madonna ritenuta miracolosa per le gestanti; la cappella di Santa Lucia nell'omonima contrada. Sebbene il sisma del 1980 avesse reso impraticabili gran parte degli antichi edifici, oggi questi sono stati tutti resi agibili, alcuni con i fondi Cipe o regionali, altri grazie all'impegno dei salviani.

  • Percorso Culturale
    Biblioteca del Centro UNLA - Unione Nazionale Lotta Analfabetismo
    Fondata da Raffaele Cancro, contiene un patrimonio librario di circa 2000 volumi di diverso genere: dalla letteratura italiana ai classici italiani e stranieri. Particolare attenzione è riservata alla sezione degli autori locali e a quella dedicata ai classici per ragazzi. Il centro si trova in corso Garibaldi ed è aperto su richiesta.

  • Percorso Naturalistico
    Bosco Luceto
    Si raggiunge percorrendo la strada che porta a Vietri. Tutta la zona è caratterizzata da un tipo di natura selvaggia e incontaminata (prevalgono i cerri e i caprini), esplorabile percorrendo sentieri non sempre battuti e a volte impervi. Lo scenario è suggestivo e di incomparabile bellezza. Inoltrandosi fino al Vallone del Tuorno, ma bisogna essere ben equipaggiati, affluente del fiume Melandro, attraverso sentieri caratterizzati da fitti alberi, si giunge nei pressi di una serie di cascate, alcune delle quali alte venti metri. L'area e anche rinomata per la presenza di sorgenti di acqua solforosa, di splendide formazioni di stalattiti e stalagmiti e de "lu Mulniedd", un vecchio mulino.

    Bosco Macchia Carrara
    Anche la natura di questa località è molto bella e suggestiva. Percorrendo i sentieri si incontrano boschi di castagni e piante di felci. In alcune stagioni il sottobosco è ricco di funghi, fragole e lamponi.

    Monte Costa la Serra
    La località è importante non solo per gli scenari naturalistici che offre, ma anche per la presenza della maestosa statua del patrono, San Rocco, posto proprio sulla vetta del monte. La statua è realizzata in pietra ed è alta circa 7 metri. Da questa postazione si può godere di una splendida vista che abbraccia l'intera Valle del Melandro.
  • Zone di interesse Archeologico
    Località Perolla
    In questa località, alcune fonti storiche documentano la presenza di un cimitero di epoca romana, ma ad oggi il luogo non è stato oggetto di scavi e studi approfonditi da parte degli enti preposti.