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Sulla parete sinistra: Gesù che scaccia i mercanti dal tempio, conversione di San Paolo, diluvio universale. Su quella destra Gesù che diserta con i dottori della legge, battaglia Eliodoro scacciato dal tempio. Ritenute opere del pittore lucano del '500 Giovanni di Gregorio detto il "Pietrafesa" sono invece state considerate dalla Soprintendenza ai Monumenti e gallerie della Puglia e della Lucania opere del '700, come dichiara nella lettera indirizzata al Ministero, datata 18 ottobre 1960. Prezioso è l'altare maggiore, dall'impostazione monumentale, dedicato all'Immacolata la cui statua, in legno di sorbo, è collocata nella nicchia centrale mentre in quella sinistra vi è la statua di S. Giuseppe con Bambino e a destra S. Francesco di Paola. L'altare di fattura barocca, con rilievi scultorei ornamentali, è in pietra levigata grigia con venature irregolari bianche, che pare provenga da una cava locale in contrada "Tampone". Un tocco di originalità è dato dalla grande corona che sovrasta la composizione. Nella navata di destra vi sono quattro altari: in fondo sulla parete frontale è posta la statua di San Rocco, mentre su quella laterale vi sono gli altari dedicati a San Donatello di Ripacandida, all'Addolorata con Gesù sepolto e a S. Antonio. A sinistra invece, sulla parete frontale vi è l'altare dedicato al cuore di Gesù, menter lungo il fianco una statua di S. Nicola, l'altare della Madonna dell'Immacolata, l'altare di S. Filomena e il fonte battesimale. Interessanti sono pure le due acquasantiere in pietra poste all'ingresso. Sul lato Nord della chiesa si innalza il poderoso campanile a base quadrata e a quattro piani in cui i primi tre hanno, per ogni lato, un'apertura contornata da conci di pietra che compaiono anche negli spigoli del campanile. Il quarto piano, di volume più ridotto, è coperto con calotta sferica.
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